Nello Stabilimento ILVA di Taranto sono in funzione due Acciaierie: l'Acciaieria 1 che dispone di 3 convertitori LD e 2 macchine di colata continua, mentre l'Acciaieria 2 è dotata di 3 convertitori LD e 3 macchine di colata continua. Tutti i convertitori dell'acciaieria 1 hanno una capacità di 300t, mentre quelli dell'acciaieria due hanno una capacità di 350t.
La ghisa allo stato fuso prodotta dagli altiforni viene trasportata, a mezzo ferrovia, alle acciaierie per la relativa trasformazione in acciaio. La ghisa, contenuta nei carri siluro, viene quindi versata nelle siviere e prima di essere caricata in convertitore viene sottoposta ad un processo di desolforazione, per la eliminazione delle impurezze di zolfo contenute nel bagno metallico fuso, la cui presenza è controindicata per la produzione di acciai di qualità. Tale processo di desolforazione avviene mediante l'iniezione nel bagno di ghisa fusa di agenti desolforanti.
Nel convertitore LD viene in primo luogo caricato il rottame di ferro e la ghisa solida (si parla di carica solida) e successivamente viene versata la ghisa allo stato fuso (si parla di carica liquida) contenuta nelle suddette siviere. Il processo di decarburazione avviene per effetto dell'insufflaggio di ossigeno nel bagno metallico fuso dando origine principalmente alla seguente reazione: 2C + O2 > 2CO.
Durante tale processo vengono scaricati i fondenti (calce calcarea e calce dolomitica) necessari per la formazione della scoria, utili per la rimozione delle impurezze dall'acciaio e per la difesa dall'usura dei rivestimenti refrattari dei convertitori. Il CO così prodotto viene, quindi, depurato attraverso un sistema di abbattimento ad umido del tipo venturi e successivamente recuperato per la parte centrale del processo di affinazione quando più alta è la percentuale di ossido di carbonio presente nel gas. Il gas che si sviluppa durante la fase iniziale e la fase finale del processo di affinazione in convertitore, della durata di alcuni minuti, viene invece combusto in torcia. Dopo depurazione, il gas di acciaieria viene quindi immesso nella rete di distribuzione.
A fine soffiaggio, l'acciaio formatosi viene spillato dai convertitori e versato nelle siviere acciaio, mentre la scoria è versata in paiole. Tale scoria è periodicamente evacuata dalle paiole e sottoposta a raffreddamento con acqua. La scoria di acciaieria viene quindi sottoposta a trattamento per la separazione della frazione ferrosa dall'inerte al fine di consentirne il riciclo. L'acciaio allo stato fuso, prima di essere avviato agli impianti di colata continua, può essere sottoposto a dei trattamenti che vengono effettuati direttamente in siviera al fine di migliorarne le caratteristiche qualitative in funzione dei diversi campi di utilizzo. I principali trattamenti che possono essere effettuati sono di: decarburazione, deidrogenazione, denitrurazione, desolforazione e globulizzazione, messa a punto termica e messa a punto analitica del bagno metallico fuso. Una volta raggiunta la qualità desiderata, l'acciaio viene inviato agli impianti di colata continua per la relativa solidificazione e la trasformazione in bramme. La bramma prodotta viene, quindi, sottoposta ad operazione di taglio per ottenere le dimensione volute dai treni nastro o dal treno lamiere.
Nelle due acciaierie sono impiegate circa 2.300 persone.