Comunicati Stampa
Taranto, giovedì 16 febbraio 2012
Prima visita allo Stabilimento di S. E. Mons Filippo Santoro
“Sono stupito dinanzi ad un’opera di dimensioni e di qualità così grandi e avanzate”
Si è svolta questa mattina la visita pastorale del nuovo Arcivescovo di Taranto, S. E. Mons Filippo Santoro, la prima allo stabilimento Ilva e la prima in un contesto industriale.
“Porto il mio abbraccio a tutti i lavoratori”, ha detto Mons. Filippo Santoro a margine del pranzo che Sua Eccellenza ha voluto tenere con gli operai dello Stabilimento all’interno della mensa Ex PLA 1.
Nel suo intervento ha parlato di speranza dicendo: “Un cuore pieno di certezze è un cuore pieno di speranze. Ho chiesto al Signore che sia protetto il lavoro e l’ambiente, in una prospettiva di crescita e di speranza in questi tempi difficili. Il lavoro – continua Mons. Santoro – assume un significato alto quando lo si svolge con il valore della famiglia e della valorizzazione della persona umana”. Riferendosi allo Stabilimento ha detto: “Il cuore di quest’opera è la persona umana capace di trasformare la materia e renderla utile alla costruzione delle cose di tutti”.
A tutti coloro che gli chiedono un intervento diretto nella vita sociale della città ha ricordato che “l’obiettivo deve essere quello di favorire l’unità delle istituzioni attraverso la solidarietà, la difesa del posto di lavoro e la tutela dell’ambiente, perché la compatibilità tra tutti questi aspetti è una cosa fattibile”.
Il rag. Fabio Riva nell’effettuare una descrizione del contesto sociale ed economico tarantino ha rivolto un pensiero al percorso già intrapreso con il predecessore Mons. Papa. Ha parlato dell’impegno aziendale finalizzato alla salvaguardia del posto di lavoro, della tutela dell’ambiente e della sicurezza e salute dei lavoratori.
Il cappellano di Stabilimento, Padre Nicola Preziuso, ha descritto la conversione da una fase di insensibilità sociale, ad una fase di consapevolezza nei confronti delle tematiche ambientali.
“I lavoratori Ilva non producono solo acciaio – ha detto Padre Nicola – sono autori di tante opere di solidarietà e impegno nel campo sociale”.
La mattinata si è poi conclusa, subito dopo il pranzo con lavoratori, con una visita all’interno dello stabilimento, agli impianti di Laminazione a freddo, alle officine meccaniche e all’altoforno 5.